Frazzanò Folk Fest 2025: il mondo in musica tra i Nebrodi

Dal 18 al 20 luglio Frazzanò si trasforma nel cuore pulsante della world music. Ai piedi dei Monti Nebrodi, nel suggestivo borgo in provincia di Messina, torna per la sua nona edizione il Frazzanò Folk Fest, un evento che non è solo musica, ma un vero e proprio rito collettivo. Tre giorni per perdersi e ritrovarsi tra culture che si incontrano, storie che si raccontano, suoni che abbracciano il mondo.

Voci femminili, memoria siciliana e tarantelle in chiave soul

Si parte venerdì 18 luglio (ore 21.00, Piazza Regina Adelaisa, ingresso libero) con uno spettacolo che è già un manifesto: “Rosa d’Amuri”, portato in scena da Alessandra Salerno & NoQuiet Woman Orchestra, prima formazione soul/folk tutta al femminile in Europa. Ventidue artiste siciliane per raccontare la vita, la voce e l’anima di Rosa Balistreri, icona della canzone popolare. Uno show vibrante, radicato nella tradizione ma capace di parlare il linguaggio di oggi, dove le nenie dei nonni si mischiano alle atmosfere più audaci.

Il Sud che pulsa tra afro, elettronica e house

Sabato 19 luglio (ore 21.00, sempre in piazza e sempre a ingresso gratuito), i Katadeo scuotono le radici e le reinventano. Un progetto che mescola dialetto siciliano, elettronica, ritmi afro e funk, fondendo tradizione e avanguardia. Marilena Sorbello Mavara, Kristian Kouyatè e Quarolli portano in scena un Sud contemporaneo, ribelle e visionario, dove ogni nota è un grido, una danza, una memoria che diventa futuro.

Eugenio Bennato: il canto delle minoranze, l’eco della resistenza

Alle 22.00, sempre sabato, arriva sul palco Eugenio Bennato, col suo concerto “Musica nel mondo”. Una leggenda vivente che da quasi cinquant’anni canta le periferie dell’anima e della società, fondatore della Nuova Compagnia di Canto Popolare e creatore di Taranta Power. Con lui sul palco, un ensemble d’eccezione per un viaggio senza confini tra Mediterraneo, migrazioni, bellezza e ribellione: “Una musica che non fa business, ma crea legami”, dice Bennato, e il messaggio è chiarissimo.

Domenica: silenzi, flauti e poesia con Carlo Maver

La chiusura, domenica 20 luglio (ore 22.00, Monastero San Filippo di Fragalà), è affidata a un poeta del suono: Carlo Maver. Solo sul palco, circondato dai suoi flauti, bandoneon e strumenti ancestrali, con il suo Solenne Tour trasporta il pubblico in un’atmosfera rarefatta, tra sacro e profano, silenzi e tango, spiritualità e storie di viaggi lontani. Un concerto contemplativo e raffinato, per chi sa ascoltare non solo la musica, ma anche ciò che la musica non dice.

Una festa che è molto più di un festival

“Il Frazzanò Folk Fest è un ponte tra le culture del Mediterraneo e oltre – racconta il direttore artistico Luca Li Voti – un invito ad ascoltare le radici del mondo, a scoprire la diversità come risorsa, a lasciarsi attraversare da musiche che non conoscono confini”. E così, Frazzanò si conferma non solo palcoscenico d’eccellenza, ma anche anima accogliente di un festival che parla tutte le lingue del mondo. Soprattutto quella dell’umanità.

Related posts