Determinazione e consapevolezza: questi i punti chiave emersi dalla prima conferenza di Alessandro Parisi da allenatore del Messina. Il nuovo mister biancoscudato è subito chiamato al risultato in una partita come quella di domani a Gela che potrebbe dare ossigeno ad una classifica che lascia ancora a desiderare. Lo stesso Parisi riconosce l’importanza del match e per questo proverà a lasciare da parte l’emozione di esordire in panchina nella squadra che l’ha visto diventare grande da giocatore. Dal punto di vista tattico Parisi non si sbilancia, nonostante la sua preferenza vada verso una difesa a 4 è impensabile cambiare così drasticamente assetto con così poco tempo a disposizione, ma più avanti si potranno cercare alternative. Dal punto di vista del gioco l’idea è quella di uno sviluppo più diretto e verticale, quello che è mancato alla squadra nelle ultime uscite. Lo staff rimarrà sostanzialmente invariato, a netto di qualche ingresso dall’under 19: “Lo staff mi ha dato massima disponibilità, la squadra ha delle certezze e dobbiamo preservarle” ha dichiarato in conferenza. Il tema fisico rimane al centro delle preoccupazioni dei tifosi, evidentemente scottati dal calo di intensità che la squadra mostra solitamente dopo l’ora di gioco; in questo senso Parisi dovrà lavorare tanto. C’è attesa anche per l’esordio del nuovo acquisto Kaprof, che però non giocando da ottobre non può avere i 90 minuti nelle gambe. Il mister si è detto comunque soddisfatto dell’approccio dell’argentino, definendolo “generoso” nonostante la forma non sia ancora al 100%. Le sue qualità tecniche potranno sicuramente tornare utili ad una squadra che spesso ha faticato a trovare la scintilla offensiva, soprattutto in assenza di Tourè. L’appello di Parisi alla squadra è chiaro: “ Ho trovato un gruppo sano che ha dovuto gestire le energie fino ad ora, ma non è più il momento di gestirsi, dobbiamo sempre dare il massimo”. Inizia quindi l’ennesimo nuovo corso della travagliata stagione messinese, nella speranza che questo possa essere quello definitivo.
Parisi si presenta: “Non dobbiamo risparmiarci”
