L’Università di Messina dà nuova vita alla vecchia sede della Banca d’Italia

Si è svolta questa mattina l’inaugurazione del nuovo polo universitario presso l’ex Banca d’Italia di Messina. L’Ateneo Peloritano ha dato nuova luce ad un immobile inutilizzato da troppi anni, mettendo a disposizione degli studenti e della città un polo culturale. La Rettrice Giovanna Spatari ha espresso tutta la sua soddisfazione per la riuscita di un progetto così ambizioso. Il progetto nasce nel 2022, cercando di mantenere le condizioni monumentali di un palazzo di alta rilevanza sociale. La riqualificazione è avvenuta cercando di mantenere il più possibile le caratteristiche cromatiche e materiali originali, fornendo al contempo il massimo comfort agli studenti che usufruiranno della struttura. Il nuovo polo universitario comprende una sala lettura composta da tre aree: una zona di studio individuale con postazioni singole dotate di luci e prese elettriche, un’ area di studio di gruppo composta da 4 tavoli circolari ed un’area lounge con tavolini. Il tutto è intervallato da un lungo bancone già esistente che è stato ristrutturato. Saranno presto aperte anche le altre zone del polo, tra cui un’area museale contenente reperti zoologici e paleontologici. Al secondo piano invece, nell’area che prima era destinata agli alloggi dei funzionari della Banca, sono stati ricavati degli spazi adibiti alla ricerca e sale dove ospitare eventi di rappresentanza. Fiore all’occhiello della struttura è il gabinetto di lettura, rinnovato mantenendo e ristrutturando i mobili dell’antico gabinetto che ospita libri di altissimo valore. L’Università con quest’opera di riqualificazione non solo restituisce alla città uno degli edifici più storici di Messina, ma mette a disposizione degli studenti un punto dove formare il proprio futuro fra cultura e modernità.

Related posts