Le condizioni meteo avverse che stanno interessando la Sicilia in queste ore stanno causando diversi danni sul territorio. Fra le prime conseguenze del ciclone Harry l’evacuazione di circa 190 persone che vivono in zone considerate ad alto rischio fra Messina, Siracusa e Catania nelle prime ore del mattino. Nel siracusano sono stati circa 80 gli interventi dei vigli del fuoco, soprattutto a causa delle forti raffiche di vento verificatesi nelle ultime 24 ore . Diversi disagi nel catanese dove è affondato un peschereccio appartenente alla famiglia di un giovane pescatore che ha espresso tutto il suo dolore: “Quella barca non era soltanto un mezzo di lavoro, era il nostro punto di sostegno, la nostra sopravvivenza” . Da attenzionare la situazione anche sull’ Etna dove una famiglia di turisti svizzeri è rimasta bloccata fra la neve nel tardo pomeriggio di ieri, con i soccorritori della Guardia di Finanza che li hanno raggiunti circa alle 23, i tre turisti presentavano segni iniziali di ipotermia. Situazione complicata anche nella provincia di Messina, in particolare a Santa Teresa Riva dove un’auto in transito è precipitata in una voragine aperta nel manto stradale. Il conducente è stato prontamente soccorso e trasferito in ospedale. Anche nella zona di Sant’Alessio Siculo si registra l’esondazione del fiume Agrò, con l’acqua ha invaso un tratto della Statale 114. Nelle ultime ore la potenza delle onde sta abbattendo i muri di sabbia sulla spiagge di Taormina e Giardini Naxos, dove per le autorità hanno già chiuso le strade adiacenti al molo. Numerosi interventi necessari anche ad Enna, dove un elevato numero di alberi e pali dell’illuminazione urbana si sono abbattuti sulla sede stradale.
Il ciclone Harry flagella la Sicilia
