Sopralluogo sul lungomare, incontro con amministratori e tecnici, poi il punto stampa tra cantieri e transenne. Matteo Salvini è arrivato a Furci, uno dei comuni più colpiti dal ciclone Harry, per verificare i danni e fare il punto sugli interventi.
“Viene fuori la necessità di fare in fretta: occorre un taglio della burocrazia, la pulizia del territorio, i frangiflutti…”, ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti rispondendo alle domande dei cronisti. “Un conto è seguire la situazione dall’ufficio, un conto è vedere da vicino. Più che dai soldi sono preoccupato dai tempi: l’estate è alle porte”.
Accompagnato dai sindaci e dai tecnici della Protezione civile, Salvini ha visitato le aree allagate e i tratti di costa erosi. Nel confronto con gli amministratori locali ha sottolineato le difficoltà operative dei Comuni: “Non possiamo aiutare i siciliani togliendo soldi alle ferrovie o ai ponti tra Sicilia e Calabria. Ci sono Comuni che hanno un solo geometra ed è inutile: ci vogliono mesi. Le ferrovie lavorano giorno e notte”.
Il ministro ha annunciato un nuovo passaggio politico a Roma: “Stasera ripeterò a Roma la necessità di accelerare i tempi. Ieri, in Consiglio dei ministri, abbiamo aggiunto un milione di euro per sistemare la rete idrica”.
Sul tema delle risorse e del ponte sullo Stretto, Salvini è stato netto: “Non si possono mobilitare i soldi del ponte per i sindaci: servono fondi adesso, non quelli del 2032”.
Il ciclone Harry ha colpito duramente la fascia jonica, con piogge torrenziali, mareggiate e frane che hanno messo in ginocchio infrastrutture e attività economiche. La visita del ministro si inserisce nel giro di sopralluoghi istituzionali nell’area metropolitana di Messina, mentre i Comuni chiedono procedure straordinarie e risorse immediate per la messa in sicurezza del territorio.
