Anche quest’anno il Dipartimento di Scienze Politiche e Giuridiche (SCIPOG) dell’Università degli Studi di Messina, dopo il successo registrato nella precedente edizione, ha organizzato un interessante percorso formativo-laboratoriale dal titolo “La Rete nella presa in carico dell’alunno con disabilità”.
L’incontro di formazione laboratoriale si terrà Lunedì 9 febbraio 2026, con inizio alle ore 14:30, presso l’aula magna dell’Aulario Interdipartimentale di Via Pietro Castelli 1 ed è dedicato a insegnanti, operatori e specializzandi di settore, studenti universitari e a tutti coloro che si occupano, a vario titolo, di inclusione scolastica, ed inoltre ai corsisti del Corso di Specializzazione del Tirocinio Formativo Attivo (TFA) per le attività di sostegno.
L’evento ha lo scopo primario di coinvolgere i soggetti interessati sulla rilevanza della realizzazione di una “Rete” educativa e riabilitativa in un’ottica sinergica in modo che la rete diventi ben presto un “mezzo” basilare per il benessere e lo sviluppo socio-educativo dei discenti con disabilità.
Una sinergia tra le agenzie educative preposte, le famiglie e gli specialisti di settore (terapisti, docenti specializzati nelle attività di sostegno, terapisti, psicologi ed esperti) costituisce un fattore basilare per realizzare un’attività educativa, pedagogica, psicologica e riabilitativa personalizzata a favore degli allievi con disabilità.
Dopo i saluti istituzionali di rito, interverranno Alberto Randazzo, associato di Diritto costituzionale e pubblico, su “La famiglia ‘a scuola’, nella prospettiva della Costituzione italiana”; successivamente Luca Buscema, associato di Diritto costituzionale e pubblico, si soffermerà su ”Le relazioni scuola – famiglia e il patto di corresponsabilità”.
Dopo questa prima parte introduttiva, con una metodologia prettamente operativa-laboratoriale, è programmato il coinvolgimento attivo dei partecipanti in un Laboratorio creativo, denominato “La forma della rete”, coordinato da Jenny Favarin, formatore esperto nelle organizzazioni e arteterapeuta.
Erika Smeriglio – Psicologa, Psicoterapeuta e Phd in Scienze cognitive presso il Dipartimento COSPECS dell’Ateneo Peloritano – converserà con i partecipanti sulla valorizzazione delle dinamiche sociali e cognitive come parte integrante del processo di inclusione scolastica, con un atteso intervento dal titolo “PENSARE INSIEME: il gruppo come strumento di lavoro”.
Diamante Carta – psicologa, borsista di ricerca presso l’IRCCS Centro Neurolesi “Bonino Pulejo” di Messina – si soffermerà su “La comunicazione empatica e l’ascolto attivo come strategia di supporto per il percorso educativo dell’alunno”.
Successivamente, Caterina Parisi – docente specializzata per le attività di sostegno – focalizzerà l’attenzione su “Dalla facilitazione alla corresponsabilità: l’accoglienza delle differenze come paradigma della vita di classe”.
Al termine, Giusi Duca illustrerà la propria esperienza, in veste di caregiver, soffermandosi in particolare sulle articolate dinamiche relative agli allievi con disabilità, mediante l’esposizione delle proprie conoscenze profuse attraverso la concreta collaborazione tra scuola, famiglia ed esperti nella riabilitazione, illustrando il suo lavoro dal titolo ”Alleati per l’inclusione: scuola, famiglia e terapisti tra sfide, emozioni e fiducia”.
Il progetto nasce con lo scopo di implementare la cultura dell’inclusione scolastica, incentrata sulla cooperazione fattiva tra la scuola, la famiglia, gli enti e le istituzioni preposte; infatti, la costituzione di una “rete” di operatori consapevoli, specializzati e dediti all’inclusione costituisce un fattore imprescindibile per realizzare percorsi formativi personalizzati e facilmente praticabili, anche per uno sviluppo socio-economico del territorio: basti pensare all’inserimento dei giovani disabili (non più studenti) nel mondo del lavoro nei settori, a titolo esemplificativo, della ristorazione e del florovivaismo.
Il meeting ha l’obiettivo, dunque, di far conoscere dei validi strumenti operativi in un’ottica pluridisciplinare, attraverso anche delle testimonianze dirette, in modo da sfidare gli ostacoli che talune volte si frappongono per ottenere una vera e concreta inclusione scolastica!
