Messina in campo contro Enna allo stadio “Franco Scoglio” col 3-5-2, coppia d’attacco formata da Roseti e Tourè, sulle fasce Oliviero e Pedicone. Nonostante le premesse della vigilia il primo tempo si rivela disastroso. L’incubo inizia al minuto 12 con il primo gol dell’ Enna: cross dalla sinistra a scavalcare la difesa su cui arriva Bamba lasciato colpevolmente solo dalla retroguardia dei padroni di casa. La reazione del Messina non arriva ed al minuto 20 si va sul 2-0 Enna. Diaz si muove bene sulla linea del fuorigioco e viene servito da un compagno che lo mette da solo davanti a Giardino. Ancora una volta difesa troppo passiva. A metà primo tempo Parisi prova a sistemare le cose tornando alla difesa a 4 con Pedicone sulla fascia sinistra ed Oliviero più alto. Dopo un paio di minuti arriva però l’ennesima doccia fredda di questo primo tempo: al minuto 31 gli ospiti trovano addirittura lo 0-3 con Distratto che dalla fascia sinistra rientra sul destro e beffa Giardino sul primo palo. A preoccupare non è solo la totale assenza di trame di gioco, ma l’atteggiamento dei ragazzi di Parisi che in un momento così decisivo della stagione sono scesi in campo completamente privi di mordente.
All’intervallo fuori De Caro e Saverino per Aprile e Tedesco: 4-2-4 ultra offensivo per Parisi che prova il tutto per tutto. La musica non cambia, al minuto 52 gli ospiti calano il Poker con un tiro di Tchaouna dal limite sinistro dell’area piccola che si infila sotto le gambe di giardino. “Vergognatevi!” è il coro che si alza dalla Curva Sud.
Il primo accenno di reazione messinese arriva solo al minuto 55: sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla destra il Messina trova la via della rete su colpo di testa, l’arbitro ravvisa però un fallo molto dubbio su un giocatore del Messina ed invece che lasciar proseguire convalidando la rete, assegna un calcio di rigore che Tedesco trasforma in gol.
A 10 minuti dalla fine si riaccende una fiammella di speranza, Tourè prova il tiro rasoterra dalla destra dell’area di rigore, un difensore ospite prova ad intervenire in scivolata ma finisce per spiazzare il proprio portiere per il 2-4.
Nei minuti di recupero i padroni di casa provano il forcing finale ma senza rendersi pericolosi, l’Enna sfrutta le voragini lasciate dalla retroguardia avversaria e chiude il match con il gol del 5-2 che certifica la disfatta messinese. Le premesse per fare bene c’erano tutte: entusiasmo dell’ambiente, atmosfera positiva all’interno dello spogliatoio e presenza in città dei presidenti. La realtà è quanto di più lontano ci si potesse immaginare. Il Messina adesso deve prepararsi al derby dello stretto con il morale sotto i tacchi e con una situazione di classifica che vede il Città di Acireale penultimo a solo una lunghezza di distanza, mentre per la salvezza diretta il distacco aumenta a 5 punti.
Disastro Messina. L’Enna espugna il “Franco Scoglio” per 2-5
