Tutto esaurito sabato e domenica al Teatro Annibale di Messina, dove il Gruppo Teatrale Angelo Maio ha portato in scena la commedia “Ma i figli alle cicogne chi li porta?”, testo di Pietro Barbaro tratto dall’opera di M. Sacca, per la regia di Gianni De Francesco. Il giorno dopo la rappresentazione resta l’impressione di uno spettacolo capace di centrare in pieno il suo obiettivo: divertire e, allo stesso tempo, offrire spunti di riflessione.
Ambientata nella Messina del 1980, in un cortile popolare pieno di vita, la commedia racconta un matrimonio sull’orlo della crisi tra litigi, equivoci e ironia. La regia vivace e l’intreccio costruito su tempi comici precisi hanno dato ritmo alla rappresentazione fin dai primi minuti. Le scene si sono susseguite con fluidità, mantenendo costante il coinvolgimento del pubblico e creando un clima di partecipazione che ha accompagnato l’intera serata.
Determinante il lavoro del Gruppo Teatrale Angelo Maio sul palco. Le interpretazioni hanno mostrato affiatamento e sicurezza, con personaggi ben delineati e una recitazione capace di valorizzare ogni passaggio della scrittura. L’equilibrio tra ironia e situazioni paradossali ha reso la narrazione leggera ma mai superficiale, trasformando episodi quotidiani in momenti di comicità efficace.
Nel ringraziare il pubblico, il maestro Pietro Barbaro ha ricordato come la storia sia ambientata negli anni Ottanta, un’epoca che sembra lontana ma che continua a parlarci. Da allora il mondo è cambiato, nei costumi, nei linguaggi, nelle abitudini, eppure alcune dinamiche restano sorprendentemente identiche. È proprio in questo dialogo tra passato e presente che si coglie il senso dello spettacolo: ridere di ieri per riconoscersi, con un sorriso, nell’oggi.
Applausi e sold out al teatro Annibale: il Gruppo Angelo Maio conquista il pubblico con “Ma i figli alle cicogne chi li porta?”
