Nuovi investimenti per la sanità siciliana. La giunta regionale ha sbloccato oltre 12 milioni di euro destinati a interventi di edilizia sanitaria e all’aggiornamento delle dotazioni tecnologiche, finanziando quattro progetti che interessano Palermo, il Messinese, Agrigento e il Nisseno.
Il piano prevede la nascita di un ospedale di comunità a Santa Caterina Villarmosa, il recupero del padiglione 27 del Complesso Pisani di Palermo, che diventerà sede di un laboratorio di sanità pubblica, l’arrivo di una nuova risonanza magnetica all’ospedale di Milazzo e l’introduzione di un sistema di chirurgia robotica di ultima generazione per l’Asp di Agrigento.
L’obiettivo, spiega l’assessore regionale alla Salute Daniela Faraoni, è rafforzare la sanità territoriale e rendere più efficienti le strutture esistenti. La nuova struttura del Nisseno, ricavata in un immobile dell’Asp oggi inutilizzato, metterà a disposizione dieci posti letto e si inserisce nella rete degli ospedali di comunità già avviati con i fondi del Pnrr. Parallelamente, gli investimenti tecnologici puntano a migliorare la capacità diagnostica e chirurgica, con l’intento di ridurre i tempi di attesa e garantire servizi più moderni.
Gli interventi saranno coperti in gran parte da risorse statali, con una quota di cofinanziamento regionale. Dopo questo stanziamento, restano disponibili circa 188 milioni di euro nel programma complessivo dedicato all’edilizia sanitaria. Un segnale di continuità negli investimenti che guarda a una sanità siciliana sempre più moderna e vicina ai bisogni del territorio.
Edilizia sanitaria, quattro interventi tra Palermo, Milazzo, Agrigento e Santa Caterina Villarmosa
