Ieri mattina Messina si è svegliata come protagonista di un film catastrofico di stampo statunitense; le immagini della città sventrata, dilaniata sembrano firmate da Steven Spielberg.
Messina, città dalle sue albe peculiari, dalle sue colline Antonelliane, appare capovolta, irriconoscibile; la sua natura così maestosa, magnifica si è trasformata in poche ore per un tornado che la ha spazzata via.
Raffiche di vento pari a 150 km orari e piogge l’hanno frustata da Nord a Sud.
Nella mattinata del 13 febbraio la situazione meteorologica è sembrata più calma e si è iniziata con la conta dei danni.
Nei pressi dell’Università la preventiva chiusura degli istituti ha evitato che la zona fosse trafficata e pertanto l’albero crollato sulla strada, che ha distrutto il marciapiede, comunque non ha causato feriti.
Alberi e detriti sono finiti sulla carreggiata anche della A18; lo svincolo di Giostra è stato temporaneamente chiuso a causa di alberi caduti che ne bloccavano l’accesso.
Nei villaggi della periferia si sono registrati crolli e blackout in varie aree, tra cui Giampilieri Superiore, Mili San Marco, Camaro Superiore e Forte Petrazza, rimaste per ore senza energia elettrica.
Nei pressi di Santa Margherita, zona sud, un camion per fortuna senza conducente si è ribaltato vicino al lungomare. Problemi anche agli impianti elettrici di pompaggio a Larderia, Santa Margherita e Gesso, con possibili disagi temporanei nella distribuzione idrica.
I tecnici di AMAM sono al lavoro per ripristinare il servizio nel più breve tempo possibile.
A Contesse il vento ha divelto e trascinato in mezzo alla strada il dehors di un bar. Si registrano inoltre danni a strutture private: in alcuni condomini sono crollate tegole, mentre in un altro complesso un albero ha bloccato ogni via di accesso e uscita.
Il Comune l’11 febbraio con l’Ordinanza n. 29 aveva attivato il Centro Operativo Comunale (C.O.C.) per il 12 febbraio 2026 disponendo il coordinamento dei servizi di emergenza per vento forte, mareggiate e piogge intense.
Nella giornata del 13, lo stesso ha disposto con una nuova ordinanza n. 33 del 13 febbraio2026, la proroga della chiusura di tutte le ville comunali e dei cimiteri cittadini fino alle ore 24.00 di domani, 14 febbraio 2026.
Si legge nella ordinanza: “La decisione si è resa necessaria a seguito degli eventi meteo avversi che hanno interessato il territorio .…. La proroga consentirà alle squadre incaricate di completare le operazioni di rimozione del materiale caduto ……al fine di eliminare ogni potenziale situazione di rischio e garantire la piena tutela dell’incolumità pubblica. L’Amministrazione comunale invita la cittadinanza alla massima collaborazione e comprensione…”
L’Amministrazione cittadina e Messina servizi Bene Comune S.p.A. sempre nella giornata del 13 comunicano che, a seguito delle forti raffiche di vento che dalla notte scorsa stanno interessando la città, coordinante dal COC (Centro Operativo Comunale), sono operative senza sosta le squadre del Verde e del Pronto Intervento di Messina servizi, comunali e della Protezione civile.
Le attività sono iniziate nelle prime ore della notte e proseguono con turnazioni e presìdi continui.
Gli interventi interessano, tra le principali zone presidiate, Giampilieri Superiore, Minissale, Bordonaro, Via Dei Verdi, Viale Regina Elena, San Licandro, Viale Regina Margherita, Via Trieste, Via La Farina, Viale San Martino, Camaro Superiore, Via Maddalena e Viale Annunziata.
Il bilancio complessivo è ancora in fase di valutazione. L’evento di ieri, insieme al ciclone Harry, è considerato tra i più violenti degli ultimi anni per potenza ed estensione.
Messina è davvero sotto “attacco” di Madre natura!!!
