Finisce 1-1 il Derby dello Stretto, Palumbo risponde a Tedesco nel finale

Termina in parità la sfida dello stadio “Granillo” di Reggio Calabria fra Reggina e Messina.
All’esordio sulla panchina dei peloritani, Vincenzo Feola si presenta con un 3-4-3, schierando il tridente formato da Oliviero, Tedesco e Tourè. Dopo una prima fase in cui i padroni di casa sembravano avere il controllo del gioco entra in campo anche il Messina, che una volta preso coraggio riesce a limitare le offensive dei calabresi cercando di colpire in contropiede sfruttando la volecità degli esterni ed il lavoro di sponda di Tedesco. Sul finire del primo tempo è proprio il numero 97 biancoscudato a regalare il vantaggio al Messina. Gli ospiti infatti colpiscono ancora una volta su calcio piazzato, in questo caso Orlando mette in mezzo da calcio d’angolo un pallone su cui Tedesco è bravo ad anticipare la difesa amaranto per il gol del momentaneo vantaggio. Nonostante le difficoltà il Messina chiude avanti la prima frazione, dimostrando un carattere che era mancato nelle ultime uscite. Il secondo tempo vede una Reggina più arrembante che prova a trovare il gol del pareggio, lasciando però spazio alle ripartenze avversarie. Prima Tourè e poi Saverino provano a chiudere il match senza però riuscire a completare l’opera. Il Messina prova poi a non snaturarsi e mantenere i 3 attaccanti nonostante i padroni di casa mettano una punta in più, anche per tenere sotto pressione la difesa avversaria. La Reggina però non si fa spaventare e trova il pareggio al minuto 88 con Palumbo che di testa sovrasta la difesa giallorossa. Nei minuti di recupero lo stesso Palumbo va vicino ad una clamorosa doppietta, bravo però Giardino a farsi trovare pronto.
Il pareggio probabilmente non accontenta fino in fondo nessuna delle due squadre, ma viste le premesse il Messina può ritenersi soddisfatto del risultato di oggi. Nonostante la beffa finale si è rivista una squadra vogliosa di lottare su ogni pallone, compatta e che prova a trarre il 100% da ogni situazione. Il pareggio non basta per parlare di rinasacita, ma la strada intrapresa sembra quella giusta.

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