Quasi duemila persone hanno assistito al Teatro Vittorio Emanuele alla Turandot, l’opera di Giacomo Puccini andata in scena in due serate.
“Un grande sforzo che ha coinvolto circa 160 persone – ha sottolineato il regista Carlo Antonio De Lucia – ognuno nel proprio ruolo.
Da otto anni frequento questo Teatro, dove ho proposto parecchie opere e ricordo sempre grande entusiasmo da parte degli spettatori.
Inoltre la sinergia tra l’Orchestra del Vittorio Emanuele ed il Coro Lirico Francesco Cilea di Reggio Calabria è motivo di grande sicurezza”.
Carlo Palleschi, umbro di Terni, ha diretto l’Orchestra del Teatro peloritano. “Frequento Messina da circa quarant’anni, avendo partecipato a parecchi lavori e voglio ringraziare il pubblico che ha ripagato i nostri sforzi. Dal palco si è percepito l’entusiasmo e gli applausi finali hanno testimoniato l’affetto e la stima degli appassionati”.
Proprio due anni fa, Palleschi ha diretto a Messina l’Aida di Verdi.
Bruno Tirotta è alla guida del Coro Cilea da circa 43 anni.
E gli inizi furono in Sicilia, a Taormina, ci tiene a sottolineare.
“Sono orgoglioso dei miei ragazzi, preparatissimi e professionali. E sono felice quando qualcuno di loro mi abbandona, per approdare in altre realtà italiane, dove sono molto apprezzati”.
Ad interpretare Turandot è stata Daniela Schillaci che si è mostrata particolarmente legata a questo personaggio.
“Turandot è una giovane cresciuta traumatizzata da quello che possiamo definire un femminicidio e, soltanto quando ha incontrato l’amore, ha trovato nuova fiducia e nuovo vigore. Per questo – dice Schillaci – possiamo definire Turandot un personaggio moderno”.
Zi-Zhao Guo è un bravissimo tenore che viene proprio dalla lontana Cina. Da circa dodici anni vive a Milano, per cui conosce molto bene parecchi Teatri italiani. Ha interpretato in maniera straordinaria Calaf.
Il suo italiano è un po’ stentato nel dialogo, ma quando è sul palco Zi-Zaho Guo si trasforma letteralmente. Impeccabile la sua interpretazione e scroscianti applausi per il “Nessun Dorma” , cui ha regalato alla platea un apprezzatissimo bis.
Archiviata la Turandot inizia adesso l’attesa per nuovi eventi.
A metà aprile sarà la volta del Rigoletto.
Duemila persone entusiaste hanno assistito alla Turandot di Giacomo Puccini
