I trasporti siciliani che non trasportano!!!!

Ogni giorno i siciliani per andare al lavoro, a scuola, presso uffici pubblici affrontano un viaggio fatto di innumerovoli soste, ritardi, cambi di mezzi, lunghe ore. Al loro ritorno a casa sembra di ascoltare racconti omerici.
I siciliani da Palermo, ad Agrigento, a Siracusa, a Catania a Messina non riescono con facilità a tornare a casa, cosi come Ulisse non riusciva a tornare alla sua amata Itaca.
Il governo Regionale per il tramite del Presidente Schifani, da un lato ringrazia presidenti dimissionionari, esempio è il caso dell’ex Presidente dell’Ast Virgara, dall’altro sembra non vigilare insieme all’assessore ai trasporti Aricò sul caso di Liberty Lines.
Il 07 Ago 2025 leggiamo: “ha svolto un lavoro egregio nell’attuazione dell’indirizzo tracciato dal mio governo, volto al risanamento e al rilancio di Ast. .La Regione continuerà a vigilare affinché il percorso virtuoso avviato prosegua, a tutela degli utenti… Sotto la sua guida, infatti, sono stati raggiunti risultati significativi!!!: il risanamento economico-finanziario…la trasformazione in house providing, con l’avvio del servizio Tpl extraurbano, la chiusura positiva del bilancio 2024 e l’avvio del rinnovo del parco mezzi. Tutti obiettivi che rappresentano oggi un patrimonio concreto per il futuro dell’Ast e per i cittadini siciliani.”
A dichiararlo è il presidente della Regione Renato Schifani, a seguito delle dimissioni del presidente del cda dell’Ast.
“Il rilancio dell’Ast consente di favorire la mobilità regionale. Dopo la parentesi tecnica, al vertice dell’Ast ci sarà un politico”- sottolinea l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità, Alessandro Aricò.
E allora perché non è stato confermato un tecnico che è riuscito a raggiungere grandi risultati, tenuto conto che l’azienda Ast sarà chiamata ad essere trasformata in house providing (cioè un modello organizzativo in cui una Pubblica Amministrazione affida direttamente la fornitura di beni o servizi a una società di sua derivazione, senza gara pubblica) per di più con l’avvio del servizio Tpl extraurbano?
Al di là del politico che è stato messo alla guida, oggi l’Ast (Azienda Siciliana Trasporti) ha annunciato a febbraio 2026 su Palermo Today una gara per l’acquisto di 80 pullman usati (investimento da 8 milioni) per rinnovare la flotta, oltre la fase di riorganizzazione interna tra vertenze sindacali, procedure per la trasformazione in house e nuove procedure per il personale, mentre la governance cerca di superare la crisi operativa.
Insomma bus usati per 8 milioni e mobilitazione sindacale?
I siciliani cambiano mezzo di trasporto ma ballano sulla stessa musica, perché dopo il ciclone Harry sono venute fuori tutte le fragilità del sistema ferroviario siciliano; ad esempio quello Sr-Ct-Me è stato liquefatto dal ciclone, ma veniva utilizzato da differenti passeggeri.
Il palliativo usato per rimediare ai disagi è stato il bus sostitutivo di scala locale e regionale.
Il tempo di percorrenza è stato modificato rispetto agli orari dei servizi ferroviari, determinando un carico dei servizi sostitutivi sull’autostrada.
Il che ha causato oltre al danno anche la beffa, con l’incremento di congestione per l’autostrada e per la tangenziale. Questo conferma la mancanza di resilienza del sistema autostradale che converge su Catania e su Messina.
È possibile ipotizzare che i servizi che saranno proposti, ipotizzando partenza da Catania o da Siracusa, saranno del tipo: partenza da Siracusa o Catania in treno, arrivo a Taormina (o altra stazione da individuare) interscambio ovvero passaggio da treno a bus sostitutivo, partenza in bus sostitutivo, arrivo a Messina, interscambio con passaggio da bus a treno, sempre se il treno, intercity o intercity notte, è disponibile.
Forse i Siciliani se circumnavigassero l’isola ce la farebbero prima a muoversi??!!!!!
Pare di no, perché se la passa male anche la mobilità via mare, è solo di novembre 2025, l’inchiesta della Procura di Trapani che contesta sul piano economico a Liberty lines una truffa aggravata per circa 14,9 milioni di euro ai danni della Regione Siciliana.
Ricordiamo che l’assessorato regionale ai trasporti, oggi guidato da Alessandro Aricò (Fratelli di Italia), ha competenze specifiche in materia di servizi di collegamento marittimo di interesse regionale, inclusa la gestione e la vigilanza sui relativi bandi.
Ecco allora ai Siciliani per muoversi non resta che affidarsi alle autostrade gestite in parte dal Cas in parte dall’Anas.
La situazione del Consorzio per le Autostrade Siciliane (CAS) è complessa, segnata da una recente crisi finanziaria e amministrativa, con i sindacati che denunciano condizioni di lavoro difficili e chiedono interventi prefettizi urgenti.
Le tratte A18 (Messina-Catania) e A20 (Messina-Palermo) sono attive, ma spesso soggette a lavori e allerte meteo.
Crisi e Scioperi: A fine 2025, la situazione del CAS è risultata critica, con richieste di tavoli tecnici in Prefettura a Messina, per superare pignoramenti per un valore di 12.295.000 euro e tutelare i diritti salariali dei lavoratori.
Ulisse viaggiando per mare su una tri remi ha fatto meno fatica!!!!

Related posts