Lombardo (ScN): grave minaccia di Galluzzo a C. De Luca, suoi pizzini non ci spaventano

“Prima o poi qualcosa te la riserverà. Sono le gravi parole di Pino Galluzzo in un video da lui pubblicato sui social: una chiara minaccia rivolta a Cateno De Luca, reo di aver raccontato la verità, cioè che grazie alle proposte di Sud chiama Nord e all’intensa attività parlamentare, sono arrivati fiori di milioni per la città di Messina. Questi sono i fatti, mentre diversi esponenti di centrodestra per anni hanno usato la città come un bancomat. Ma al ‘puritano’ Galluzzo, che volutamente non riconosce la trasformazione di Messina con risultati evidenti a tutti, vorrei chiedere il perché di questa sua minaccia, e di essere più esplicito. I suoi pizzini non ci spaventano.
Una minaccia detta sottovoce è sempre una minaccia. E le parole di Galluzzo sono gravi. Del resto conosciamo il personaggio ed il suo modus operandi nell’ambito, ad esempio, della sanità. Attenzione: non lo dico io, ma è stato riportato in diverse attività di indagine, vedi l’inchiesta Cuffaro dove si fa riferimento, come evidenziato anche dai media, a presunte pressioni che Galluzzo avrebbe fatto per delle ‘caselle’ da riempire nella sanità siciliana, sostenendo il direttore generale dell’Asp di Messina, Giuseppe Cuccì. In un passaggio dell’informativa, riportata anche da alcuni giornali, si legge che lui prima aveva detto che Caltagirone, indicato da Cuffaro, andava bene, salvo poi cambiare idea e indicare Cuccì. A noi non interessa l’aspetto penale che ovviamente non ci riguarda in questa sede, ma sicuramente quello etico e politico sì. Perché denota che Galluzzo è un personaggio inquietante che fa un uso delle istituzioni e della sanità in maniera impropria, giocando in continuazione con la pelle dei cittadini”. Lo afferma in una nota Giuseppe Lombardo, deputato all’Ars di Sud chiama Nord.

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