Il Governo dia immediata esecuzione alla risoluzione approvata ieri all’unanimità in IV Commissione. Non perché lo chieda il sottoscritto, ma perché lo evidenzia l’Ufficio speciale per la gestione delle società partecipate dell’Assessorato regionale all’Economia con la nota n. 263 del 29 gennaio 2026, ribadita con la successiva nota congiunta n. 369 del 5 febbraio 2026 con il Dipartimento Trasporti. Dalla documentazione emerge un significativo disallineamento rispetto alle previsioni contenute nel Piano di Risanamento aziendale 2025-2029, approvato dall’assemblea ordinaria dei soci il 27 dicembre 2024 e aggiornato il 5 giugno 2025.
Nel dettaglio:
perdita di esercizio stimata al 31/12/2025 pari a € 1.404.447, con uno scostamento di – € 3.875.502 rispetto all’utile di € 2.471.054 previsto dal Piano;
piano degli investimenti non concretamente realizzabile, con riferimento alle procedure ad evidenza pubblica per l’acquisto di autobus nuovi e usati;
incremento del costo dei noleggi autobus pari a € 3.452.463 rispetto alle previsioni;
incremento del costo del lavoro interinale pari a € 3.543.503, poiché la riorganizzazione del personale e il piano assunzionale non risultano ancora avviati.
Le previsioni del fabbisogno di personale contenute nel PSP (Piano dei Servizi del Personale) per il 2026 e per gli esercizi 2027-2029, inoltre, non coincidono con quelle indicate nel Piano di Risanamento. «Con un quadro del genere risulta incomprensibile anche l’avvio di un bando che lascia circa il 50% di discrezionalità alla commissione esaminatrice nell’attribuzione dei punteggi. La stessa nota del 5 febbraio invita la società a una valutazione puntuale e urgente delle azioni da intraprendere nelle more dell’aggiornamento del Piano di Risanamento 2025-2029, anche considerando quanto previsto dall’articolo 13 del bando di concorso, che contempla la possibilità di revoca per sopravvenute circostanze organizzative o finanziarie, circostanze che in questo caso risultano certificate», dichiara Lombardo.
«Su questa vicenda si andrà fino in fondo, anche mediante accesso agli atti, per verificare provenienza e modalità delle domande di partecipazione».
