Quanto impatta la presenza della criminalità organizzata sull’economia di un territorio? Questo uno dei temi principali del convegno “The Effect of Organized Crime on Firm Technical Efficiency and R&D Investments” organizzato dal Prof. Antonio Del Pozzo.
Presso l’Aula Magna del Dipartimento di Economia di UniMe il professor Migliardo ha presentato la ricerca denominata “The Mafia’s Economic Grip: Firm Efficiency and a Composite Indicator of Organized Crime”. Dallo studio emerge la grande influenza della criminalità organizzata nel tessuto economico del nostro paese, in particolare del centro-sud. Il PIL pro capite nelle zone ad alta infiltrazione criminale è mediamente inferiore del 16-20% rispetto al normale. Prendendo in considerazione il settore delle costruzioni, uno dei più influenti, emerge come l’influenza mafiosa riduca l’efficienza delle imprese in diversi modi: estorsione diretta ed indiretta, esposizione di manodopera, costi di sicurezza più elevati.
Dalla ricerca emerge come le imprese possono essere influenzate negativamente dalla criminalità non solo in maniera diretta, ma anche tramite altre imprese o la vicinanza con aree ad alto tasso mafioso. Per arrestare questo fenomeno è quindi necessario incentivare non solo una maggiore chiarezza negli appalti, ma anche una maggiore comunicazione fra imprese ed istituzioni
L’impatto della mafia nell’economia del meridione
