Parcheggio La Farina, tre piani in più e un anno di lavori: “Un modello di sostenibilità”

Nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca il progetto prende forma tra numeri, rendering e una parola che ritorna più volte: strategia. L’ampliamento del parcheggio La Farina non è solo un intervento edilizio, ma un tassello di un disegno più ampio sulla mobilità urbana.
Si passa dagli attuali 175 posti auto a 283, con un incremento significativo della capienza distribuita su tre nuovi piani. Previsti sei posti riservati alle persone con disabilità, colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici e pensiline fotovoltaiche all’ultimo livello, destinate ad alimentare l’intera struttura. Un elemento che, è stato sottolineato, coniuga tecnologia ed estetica, diventando anche segno riconoscibile nello skyline urbano. Il progetto, dal valore complessivo di 4,5 milioni di euro coperti interamente da finanziamenti, punta sull’efficientamento energetico e sulla sostenibilità ambientale: giardini verticali e pensili con funzione non soltanto decorativa ma anche climatica, riduzione delle emissioni di CO₂, attenzione all’effetto “isola di calore”. Un modello che l’amministrazione definisce esemplare.
I lavori dureranno 360 giorni. La chiusura sarà organizzata per fasi: venti giorni per piano, per un totale di circa sessanta giorni non consecutivi di interruzione parziale.
Dal punto di vista tecnico, come spiegato dall’ingegnere Giuseppe Carmelo Vadalà, «più che un intervento è stata una sfida». Durante le attività preliminari sono emersi reperti risalenti all’età del Bronzo, elemento che ha imposto ulteriori cautele. La struttura sarà composta da sei torri in cemento armato; per accelerare i tempi si farà ricorso a elementi prefabbricati. Previsti anche isolatori sismici alla base.
Il sindaco Federico Basile ha rivendicato la coerenza delle scelte compiute dal 2020 in poi in direzione dell’efficientamento dell’azienda trasporti e della mobilità integrata. «Alzarci di qualche metro, ha detto, significa creare le condizioni per godere meglio la città, a partire dall’isola pedonale». E ha concluso invitando i cittadini a utilizzare sempre più il mezzo pubblico.
Il vicesindaco Salvatore Mondello, reduce dalla consegna di un nuovo asilo nido al rione Taormina, ha parlato di pianificazione e programmazione come parole chiave di un percorso avviato anni fa. «L’area è soggetta a vincoli importanti, ha ricordato, e si è fatto il meglio possibile nel rispetto delle prescrizioni».
Per il direttore generale Salvo Puccio il progetto è già interamente finanziato e rientra in una strategia che sta cambiando il volto della città.
La presidente di ATM Messina, Carla Grillo, ha definito il parcheggio «una risposta completa» al tema dell’interscambio, destinata a rafforzare l’utilizzo combinato tra auto e trasporto pubblico.
Un parcheggio che cresce in altezza, dunque, ma soprattutto nelle ambizioni: meno traffico in centro, meno emissioni, più integrazione tra mobilità privata e collettiva. Adesso la sfida sarà rispettare i tempi e trasformare il progetto in abitudine quotidiana.

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