Da mezzanotte le dimissioni diventano irrevocabili. Federico Basile non sara’ più il sindaco della città: decadute giunta, presidenti e consiglieri delle partecipate, esperti e tutti i nominati dal 2022. Si apre ufficialmente la fase del commissariamento in attesa delle nuove elezioni.
L’ultimo atto si è consumato al PalaCultura Antonello da Messina, davanti a una sala gremita e a un lungo applauso che ha accompagnato le parole del primo cittadino uscente. Un congedo che, nei toni e nelle intenzioni, è sembrato più un rilancio che un addio.
«È una giornata normale, perché abbiamo lavorato fino all’ultimo minuto. Ma è speciale, perché queste dimissioni hanno il sapore del rilancio», ha detto dal palco, rivendicando quattro anni di «programmazione seria» e risultati «tangibili». Non promesse, ha insistito, ma atti concreti e scelte strutturali.
Basile ha respinto l’idea che il periodo di commissariamento possa rappresentare un passo indietro per la città: «Non è la cosa più disastrosa di questo mondo», ha sottolineato, ricordando le difficoltà vissute dal Comune negli ultimi vent’anni. Il messaggio è chiaro: la macchina amministrativa, oggi, sarebbe più solida rispetto al passato.
Nel tracciare il bilancio di «quattro anni di viaggio», il sindaco uscente ha insistito sul lavoro di squadra, chiamando accanto a sé assessori e presidenti delle partecipate, definiti «protagonisti di un percorso amministrativo serio e programmato». Un modo per sottolineare continuità e compattezza in vista della nuova sfida politica.
Il passaggio più significativo è arrivato nel confronto tra il 2022 e il 2026: «Nel 2022 sono stato individuato come elemento di continuità. Credo di averla garantita. Oggi mi ricandido per garantire sviluppo». Non più soltanto stabilità amministrativa, dunque, ma una fase nuova, orientata alla crescita e alla trasformazione.
«L’elemento dello sviluppo deve cambiare tante cose, ha aggiunto, non perché non vadano bene, ma perché è necessario farlo». Nessuno sbilanciamento sui pronostici elettorali, «ogni decisione spetta ai messinesi», ma la direzione è tracciata.
C’è stato spazio anche per una riflessione personale: «Al di là dei risultati, questi quattro anni hanno fatto emergere un Federico Basile che da cittadino è riuscito a fare il sindaco». Una frase che tiene insieme dimensione civica e ambizione politica.
Da oggi Messina entra ufficialmente in una nuova fase. La fascia è stata consegnata, il mandato è chiuso. Ma la campagna elettorale, di fatto, è già cominciata. E Basile, lasciando l’incarico, ha scelto il verbo del futuro.
