Su richiesta della Procura distrettuale di Messina, il GIP del locale Tribunale, ha disposto la misura personale della custodia cautelare in carcere di un soggetto messinese nato nel 1983 per i reati di “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”, “detenzione abusiva di armi clandestine e alterate”, “ricettazione”.
Il decreto di fermo era stato eseguito nei giorni scorsi, dai militari del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri Messina Centro, supportati dallo Squadrone Elitrasportato Cacciatori di “Sicilia”; esso era stato emesso dalla Direzione distrettuale antimafia di Messina all’esito di un’attività antidroga condotta dai militari dell’Arma lo scorso 25 febbraio nel rione Giostra: nel corso di perquisizioni effettuate all’interno di un’abitazione e in alcuni scantinati di un complesso di edilizia popolare, i Carabinieri avevano rinvenuto un ingente quantitativo di droga ed armi.
Nello specifico, le operazioni avevano consentito di sequestrare complessivamente circa 3,3 kg di marijuana, 800 grammi di cocaina e 120 grammi di crack, che diverso materiale idoneo alla pesatura e al confezionamento delle dosi.
Unitamente allo stupefacente, i militari avevano individuato due fucili a canne mozze, due pistole a salve, di cui una alterata con una canna in ferro priva di matricola, oltre a munizioni di diverso calibro e denaro contante.
I successivi approfondimenti info-investigativi, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia, hanno consentito di raccogliere un grave quadro indiziario a carico dell’indagato, evidenziando al contempo un concreto pericolo di fuga. A seguito di ininterrotti servizi di osservazione, controllo e pedinamento, il 42enne è stato rintracciato e bloccato, mentre si nascondeva in un complesso residenziale del centro cittadino.
