Si è svolto all’Aula Magna del Rettorato dell’Università degli Studi di Messina l’incontro promosso dall’ASP di Messina nell’ambito del Programma Nazionale Equità nella Salute (PNES), dedicato al contrasto della povertà sanitaria. Un momento di confronto che ha permesso di fare il punto sulle attività già avviate e sulle nuove azioni in programma sul territorio.
Al centro dell’iniziativa, i percorsi attivati dall’Azienda sanitaria per garantire un accesso più equo alle cure, con particolare attenzione alle fasce di popolazione più fragili. Un impegno che si traduce in servizi sempre più vicini ai cittadini e capaci di intercettare bisogni spesso invisibili.
Tra le esperienze già operative, gli ambulatori di prossimità rappresentano uno degli strumenti principali: presìdi territoriali pensati per offrire assistenza a chi incontra difficoltà ad accedere ai canali tradizionali, con un approccio basato sulla vicinanza e sull’ascolto.
Durante l’incontro sono stati presentati anche i primi risultati raggiunti, insieme alle prospettive di sviluppo del progetto. In particolare, è stato annunciato l’avvio dei motorhome sanitari, ambulatori mobili attrezzati che consentiranno di portare cure e servizi direttamente nei quartieri più periferici e nelle aree a maggiore fragilità, rafforzando ulteriormente la rete dell’assistenza.
All’iniziativa hanno preso parte il direttore generale dell’Asp Giuseppe Cuccì, la rettrice Giovanna Spatari, il dottor Marco Maccari per l’Organismo Intermedio INMP e la dottoressa Alfina Rossitto, responsabile dell’attuazione del PNES per l’area “Contrastare la povertà”.
Un’occasione utile per fare il punto su quanto realizzato e per delineare le prossime tappe, con l’obiettivo di rendere la sanità sempre più accessibile, equa e vicina ai bisogni reali delle persone.
Sanità più vicina ai cittadini: l’ASP di Messina presenta risultati e nuove azioni contro la povertà sanitaria con il progetto PNES
