Non manca molto alle prossime amministrative 2026 a Messina, che si svolgeranno il 24 e 25 maggio. La campagna elettorale ha già da tempo scaldato i motori, e adesso si entra ancora più nel vivo.
Una campagna elettorale che spesso è sembrata incentrata finora più sullo scontro che sul dibattito programmatico, ma quel che davvero conta a questo punto sono profili e programmi dei candidati. La cittadinanza messinese punta a informarsi e sapere bene cosa scegliere al momento del voto, con cognizione di causa.
Per questo motivo, questo breve contributo mira proprio ad essere una guida per orientarsi tra le maglie della sfida elettorale, offrendo una sintesi di personalità e programmi dei cinque contendenti.
I cinque candidati: storia e personalità
Federico Basile: il “guardiano dei conti” dal profilo moderato
Si è fatto strada come esperto di conti pubblici e Direttore generale del Comune sotto diverse amministrazioni, fino a quella di Cateno De Luca, che lo ha notato e lanciato come suo successore alla guida della città. Un temperamento spesso pacato e moderato, l’opposto di quello dal forte taglio spettacolare e comunicativo tipico del sindaco di Taormina, oltre a diverse scelte fatte in questi anni, lo hanno fatto apprezzare a una buona parte della città.
Non sono mancate in realtà anche critiche forti riguardo ad alcuni ambiti della sua amministrazione, come quello della mobilità sostenibile (vedi piste ciclabili e parcheggi di interscambio) e sulla sua reale autonomia dal leader di Sud Chiama Nord. Tuttavia è sicuramente il candidato forte da battere.
Marcello Scurria: l’uomo del risanamento con un passato di centrosinistra
Marcello Scurria, avvocato di professione, è l’uomo che ha riunito il centrodestra, pur avendo avuto un lontano passato nei Democratici di sinistra. Il suo profilo si è poi strutturato nel tempo come tecnico. Prima presidente di Arisme con Cateno De Luca sindaco e poi subcommissario regionale al risanamento per la baraccopoli di Messina. In questo ruolo si è guadagnato una certa visibilità per i risultati raggiunti. Un improvviso distacco dal leader di Sud Chiama Nord lo ha avvicinato alla senatrice di Forza Italia Matilde Siracusano, la sua sponsor più forte. Si presenta come un amministratore dalle capacità tecniche e con conoscenza delle norme e della macchina amministrativa.
Antonella Russo: una donna battagliera alla guida del centrosinistra
Antonella Russo, unica donna in competizione, avvocata e consigliera comunale uscente del Partito Democratico, con una lunga esperienza d’aula, è riuscita a convincere il centrosinistra vincendo la sfida interna con il collega Alessandro Russo. Con un profilo fortemente di sinistra, no Ponte, femminista e con attenzione posta da sempre al tema dei diritti civili, si presenta come una candidata che ben identifica l’area politica di riferimento.
Unendo un’ampia coalizione che va da M5S a Controcorrente di Ismaele La Vardera, punta ad una città che partecipi dal basso e si prenda cura di sé, del territorio, dei più fragili e delle relazioni sociali. Uno dei suoi punti di forza l’atteggiamento battagliero e passionale, ma sempre educato e civile, con cui porta avanti le sue idee.
Gaetano Sciacca: il tecnico che sfida le grandi corazzate
Gaetano Sciacca, ingegnere di professione, stimato e noto in città, ha da tempo raccolto la sfida della politica, presentandosi come alternativa agli schieramenti consolidati. Nel tempo ha collaborato con varie amministrazioni, pur mantenendo un profilo tecnico ed autonomo. La sua prima esperienza in campo politico è stata la candidatura a sindaco nel 2018, sostenuto dal M5S, ma sconfitto da Cateno De Luca. Sciacca non ha mollato ed oggi ci riprova. Il suo punto di forza sta nel mettere al centro competenza e conoscenza tecnica sul campo. Da tempo molto critico di questa amministrazione uscente, soprattutto su mobilità, piste ciclabili e parcheggi di interscambio, ha deciso di sfidare Basile.
Lillo Valvieri, il barbiere del popolo
Lillo Valvieri, giovane barbiere e imprenditore, che ha anche rappresentato in questi anni la voce di diversi imprenditori e commercianti del centro e che aveva già provato in passato a candidarsi come presidente della IV Municipalità
Centro Storico con una sua lista, si presenta come l’uomo nuovo che rappresenta il popolo, gli esclusi, gli emarginati e dimenticati dalla politica che vogliono essere ascoltati. Si è fatto notare con una forte campagna di impianto social, ma affidata anche a banchetti in piazza per raccogliere le proposte dei cittadini, ed è stato il primo a depositare la sua lista di candidati al Consiglio. È sicuramente l’esperimento più curioso di questa tornata, pur partendo da una forza organizzativa meno strutturata rispetto agli avversari. La sua campagna punta soprattutto sulla forza del messaggio e sull’ascolto e la presenza fisica.
Verso le amministrative 2026, chi sono e cosa propongono i cinque candidati a sindaco?
