Due giornate all’insegna dello sport per l’integrazione. Alla Cittadella Universitaria prende il via “Un calcio al razzismo – Uniti con lo sport”

Inaugurata questo pomeriggio, presso la Cittadella Sportiva Universitaria, la decima edizione di “Un calcio al razzismo – Uniti con lo sport”. Il torneo di calcio a 7 mette al centro non solo la competizione, ma soprattutto inclusività e sport come mezzo di educazione sociale. Le due giornate sono divise fra fase a gironi e fase ad eliminazione diretta. Al torneo partecipano 10 squadre multietniche composte da studenti dell’ Università di Messina e dai ragazzi ospiti verso le varie strutture di accoglienza della città. L’organizzatore, il Prof. Carlo Giannetto si è detto molto soddisfatto del lavoro svolto fino ad oggi: “Questo è il frutto di un grande sforzo, non solo da parte dell’università, ma anche del CUG e di SSD UniMe che ogni anno ospita questa iniziativa. Non ci aspettavamo questa grande crescita in 10 anni, oggi abbiamo la fortuna di essere supportati anche del CONI.”  In un contesto come quello che stiamo vivendo a livello globale, lo sport può e deve rappresentare un’arma potentissima contro qualsiasi tipo di discriminazione. La grande partecipazione a questo evento è un segnale fortissimo i questo senso. Vedere ragazzi provenienti dall’altra parte del mondo che si riuniscono in una giornata di festa all’insegna dell’inclusione è un messaggio potentissimo, oggi più che mai. Nella giornata di domani a festeggiare non sarà soltanto la squadra vincitrice, ma tutti i partecipanti avranno l’occasione di celebrare un evento che può essere da esempio per la società.

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