C’è la studentessa che ha imparato a gestire l’ansia durante le interrogazioni studiando Dante Alighieri. E ancora: c’è la dirigente scolastica che tra le tante responsabilità del ruolo ha trovato nuovi spazi di decompressione. C’è la classe che trasforma i versi della Divina Commedia in un brano rap per raccontare le proprie emozioni “perché la bellezza è anche studiare la letteratura parlando di sé stessi”. Una modalità di fare scuola che, a detta di chi ha fatto questa esperienza, arricchisce.
Dati ed esperienze del progetto di ricerca-azione per la promozione del benessere a scuola ‘Le vie della bellezza’ promosso dall’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia sono stati diffusi e raccontati stamattina da dirigenti scolastici e docenti nell’aula magna dell’IPSSEOA Pietro Piazza in corso dei Mille a Palermo.
Lavorare in sinergia – dirigenti scolastici, docenti e genitori – per le ragazze e i ragazzi affinché trovino orecchie attente ad ascoltarli e adulti in grado di intercettare il disagio e aiutarli a superare il loro malessere adolescenziale con l’obiettivo di promuovere il benessere a scuola.
È questo, in sintesi, il senso del progetto di ricerca-azione avviato dall’USR Sicilia nell’anno scolastico 2023-2024 e proseguito l’anno scorso e anche quest’anno sia per consolidare la messa a punto di un modello operativo spendibile nelle diverse realtà territoriali dell’Isola, sia per dare un nuovo impulso alla promozione di attenzione nei confronti di problematiche quali il malessere adolescenziale e lo sviluppo di competenze emotivo-relazionali.
L’obiettivo è stato quello di offrire opportunità e spazi di incontro e riflessione con momenti di dialogo, condivisione e confronto su situazioni delicate e spesso dolorose legate al disagio giovanile.
Disagio che i nostri ragazzi ci raccontano quotidianamente tramite l’abbandono scolastico, il ritiro sociale, i comportamenti aggressivi diretti verso i pari e gli adulti ma anche verso loro stessi.
Tali problematiche dolorose e preoccupanti necessiteranno sia di azioni di prevenzione sia d’intervento, centrate sul potenziamento delle capacità auto-protettive.
I gruppi di lavoro sono stati attivati dagli psicopedagogisti con i docenti presso le sedi degli Osservatori di Area sulla dispersione scolastica. L’azione è stata proposta quest’anno a 87 istituti scolastici della Sicilia – 50 secondarie di primo grado e 37 di secondo grado per complessive 94 classi – mirata ad ampliare e potenziare nelle studentesse e negli studenti (1718 di cui 891 delle medie e 827 delle superiori; sono stati 4613 nelle tre annualità), nei docenti (591), nei dirigenti scolatici e nelle famiglie competenze e abilità ritenute necessarie per lo sviluppo significativo del Ben-Essere a scuola.
Presenti tra gli altri il Dirigente tecnico dell’USR Sicilia Bernardo Moschella, la psicologa e già psicopedagogista Evelina Arcidiacono consulente dell’USR Sicilia, Maurizio Gentile, psicologo e psicoterapeuta.
Per quanto riguarda le scuole secondarie di secondo grado, le aree disciplinari impegnate nel progetto di ricerca-azione sono state l’area umanistica per il 79 per cento, per il 12 per cento l’area scientifica, per il 7 per cento l’area tecnica-professionale e peer il 2 per cento l’area psicomotoria. Analoga la situazione nelle secondarie di primo grado dove l’area umanistica è stata interessata per il 65 per cento.
