Si è chiuso all’insegna della “grande musica” un anno scolastico denso di esperienze per gli studenti del Liceo “Emilio Ainis” di Messina con il concerto sinfonico dal titolo “Opera, Danza e Il Nuovo Mondo”, eseguito dall’Orchestra e dal Coro del predetto Liceo al Teatro Vittorio Emanuele. La serata, presentata dalla giornalista Rachele Gerace, ha coronato una serie di eventi organizzati per l’anniversario e le celebrazioni dei novant’anni dalla fondazione del Liceo “Ainis” e dei dieci anni dalla nascita del Liceo Musicale.
L’Orchestra e il Coro del Liceo “Emilio Ainis”, sotto la direzione e la preparazione attenta e professionale del M° Giuseppe Fabio Lisanti e del M° Daniele Muscolino, hanno dato ampia dimostrazione di una grande maturità e solidità artistica degli studenti interessati. Il tutto è frutto del costante impegno e della dedizione profusi da studenti e docenti nell’ambito di un progetto formativo fortemente voluto dalla Dirigente scolastica, prof.ssa Alessandra Minniti, e dai docenti di strumento.
La Dirigente, chiamata sul palco assieme al Presidente dell’Ente Teatro Dott. Orazio Miloro e al Sovrintendente Avv. Gianfranco Scoglio, ha “ringraziato la governance per aver messo a disposizione il primo teatro cittadino, sottolineando quanto importanti siano le sinergie tra scuola e istituzioni culturali del territorio”.
La Prof.ssa Minniti ha evidenziato l’eccellente lavoro dei docenti, autentici artefici della crescita di una realtà musicale sempre più solida e qualificata, senza dimenticare l’impegno costante di studentesse e studenti che si dedicano quotidianamente allo studio di uno strumento ed ha ringraziato il Conservatorio di Musica “Arcangelo Corelli” di Messina, presieduto dal dott. Egidio Bernava, per la collaborazione profusa.
Particolarmente significative le parole espresse dal Presidente Miloro e dal Sovrintendente Scoglio, che hanno elogiato Orchestra e il Coro del Liceo “Emilio Ainis”. Entrambi hanno, inoltre, manifestato una sincera commozione nel vedere esibirsi su un palcoscenico così prestigioso tanti giovani talenti, capaci di coniugare preparazione, passione e sensibilità artistica, offrendo una concreta testimonianza del valore della formazione musicale e delle sue prospettive future.
Il programma della serata ha proposto un affascinante viaggio attraverso epoche, stili e linguaggi musicali differenti, mettendo in luce la versatilità dell’ensemble e la qualità del percorso didattico intrapreso dagli allievi.
Ad aprire il concerto è stata la brillante Ouverture tratta da “Il Barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini, eseguita con vivacità, precisione ritmica ed efficace equilibrio tra le sezioni orchestrali, restituendo al pubblico tutta l’energia e l’inventiva del compositore pesarese.
Di grande impatto anche la selezione di brani dedicati a Georges Bizet, con pagine tratte da “L’’Arlésienne” e da “Carmen”, il cui arrangiamento è stato curato dal Prof. Sergio Bertolami. La celebre “Farandole” ha coinvolto il pubblico grazie al suo ritmo trascinante; mentre, l’Ouverture, l’”Entr’acte”, l’”Aragonaise” e l’immancabile “Habanera” hanno saputo evocare atmosfere ricche di fascino e colore. Particolarmente apprezzata l’interpretazione dell’“Habanera”, resa con intensità espressiva dalla solista Cristina Grillo, allieva dell’Indirizzo Musicale, che ben sostenuta da Coro e Orchestra, ha saputo valorizzare il carattere seducente e libero che ha reso immortale questo celebre brano.
Un significativo cambio di prospettiva musicale ha guidato gli ascoltatori nelle suggestioni contemporanee della colonna sonora di “Interstellar” di Hans Zimmer, il cui arrangiamento è stato curato dai docenti Francesco Lipari e Giovanni Puliafito. Le sonorità orchestrali, restituite dai giovani musicisti con sensibilità e trasporto, hanno evocato il senso di mistero e di infinito che caratterizza il celebre film di Nolan, offrendo uno dei momenti più emozionanti della serata.
Interessante anche la scelta di spaziare fino al pop contemporaneo con “Bad Guy” del duo Billie Eilish e Finneas O’Connell che, con il suo arrangiamento curato dal Prof. Puliafito, ha dato la possibilità ai giovani interpreti di confrontarsi con un repertorio vicino al loro sentire generazionale, senza però mai trascurare il rigore che l’esecuzione d’insieme comporta.
Il cuore del programma è stato rappresentato dal “Boléro” di Maurice Ravel, che è una prova brillante di resistenza musicale e di controllo espressivo. Il crescendo che incalza su un unico tema ripetuto incessantemente sopra un ostinato ritmico, ha consentito alle voci soliste di diverse sezioni orchestrali di mettersi in evidenza in un gioco di colori timbrici accesi e brillanti.
Il programma del concerto si è concluso con due celebri movimenti della Sinfonia n. 9 “Dal Nuovo Mondo” di Antonín Dvořák. Con il “Largo”, l’Orchestra ha saputo creare un’atmosfera sospesa e contemplativa, grazie anche a sfumature dinamiche raffinate; mentre, nell’“Allegro con fuoco”, eseguito con massimo slancio ed energia, è emersa la compattezza dell’ensemble.
L’Orchestra e il Coro del Liceo “Emilio Ainis” hanno dato prova di una maturazione evidente. I risultati raggiunti testimoniano un’evoluzione positiva; il percorso di crescita è ancora ovviamente in divenire, ma la qualità già raggiunta e la solidità delle basi costruite, consentono di guardare ad un futuro promettente per questi giovanissimi interpreti.
Merita una particolare menzione il lavoro del M° Giuseppe Fabio Lisanti, che ha saputo concertare e dirigere le diverse forze musicali con rigore, sensibilità e una chiara visione artistica. Un plauso anche al docente Pierangelo La Spada per il supporto dato.
In chiusura, un momento di grande commozione sulle note di “Remember Me”, ha visto stringersi tutti gli studenti e i colleghi intorno al M° Andrea Pappalardo, docente di tromba, che dopo nove anni saluta il Liceo Ainis per il trasferimento in altra sede.
L’onda interminabile di applausi a fine concerto ha riportato il M° Giuseppe Fabio Lisanti sul palcoscenico per un festoso bis: il brillante “Trepak”, celebre “Danza russa” tratta dal balletto “Lo Schiaccianoci” di Čajkovskij, eseguito con gioia e vivacità e accolto con grande entusiasmo dagli spettatori, suggellando nel migliore dei modi una serata di “grande musica”, che si avuta al Teatro Vittorio Emanuele, che ha registrato il sold out!
