Rissa durante serata danzante non autorizzata: la Polizia di Stato sospende per 15 giorni l’attività di esercizio commerciale messinese

Notificato ieri dai poliziotti delle Volanti della Questura di Messina il provvedimento con il quale il Questore Capoluongo ha sospeso, per la durata di giorni 15, l’autorizzazione di pubblico esercizio per la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande di un esercizio commerciale messinese.

La misura è scattata a seguito di quanto accaduto nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre scorsi, quando, durante una serata danzante con la partecipazione di circa 200 persone, una rissa scatenatasi all’interno e all’esterno del locale ha reso necessario l’intervento delle Volanti. I successivi accertamenti hanno evidenziato la mancanza di licenza e un’indiscriminata consumazione di bevande alcoliche da parte degli avventori, tra i quali si è registrata la presenza di minorenni e per alcuni dei quali si è reso necessario il trasferimento presso il pronto soccorso di un ospedale cittadino con diagnosi di abuso etilico. Evidente, infine, la violazione delle normative anti-Covid e il verificarsi di pericolosi assembramenti.

Un’attenta valutazione dei gravi disordini sopra descritti ed una precisa istruttoria condotta dall’Ufficio di Polizia Amministrativa PASI della Questura ha portato al provvedimento di sospensione dell’attività, già, in passato, oggetto di sanzioni. In particolare, lo scorso luglio il titolare dell’esercizio commerciale era stato contravvenzionato per aver violato la normativa anti-Covid e il locale sottoposto a chiusura per giorni tre. Pochi giorni dopo, ad agosto, lo stesso titolare veniva contravvenzionato per aver tenuto intrattenimenti senza autorizzazione e successivamente segnalato alla Procura della Repubblica per l’organizzazione di una serata danzante in assenza di licenza e di agibilità dei locali. Infine, era scattato il provvedimento di cessazione dell’attività di trattenimenti danzanti, puntualmente violato lo scorso ottobre.

 

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